HyperSurfaces su Il Fatto quotidiano

Hypersurfaces di Bruno Zamborlin raccontata da un articolo de Il Fatto Quotidiano.

«Da un’idea italiana nasce una potenzialità rivoluzionaria per trasformare qualsiasi oggetto inanimato in un centro di controllo intelligente».

«Utilizzando speciali sensori di vibrazione e un’innovativa tecnologia di apprendimento automatico, Zambrolin sta lavorando al modo per trasformare qualsiasi superficie in un oggetto intelligente. “Ci siamo abituati a interagire con la tecnologia tramite tastiera, mouse e touchscreen, ma in futuro potrebbe non essere più necessario. Con HyperSurfaces ogni oggetto fisico, di qualsiasi forma, dimensioni o materiale – compresi legno, vetro, metallo e altro – può diventare intelligente e sensibile al tocco”. Tutto grazie a un piccolo microchip, che “individua le vibrazioni che facciamo quando tocchiamo un oggetto, e capisce il tipo di interazione che ha avuto luogo, trasformandola in un comando digitale».

 

 

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